
Nei mesi di
novembre 2006 e gennaio 2007 sono state effettuate 4 edizioni del corso di
formazione per tutto il personale del Comando di Trento, sia Vigili che
sottufficiali, della durata di 40 ore. Un corso che ha riscosso grande consenso
e soddisfazione da parte di tutti i partecipanti.
L’obiettivo del corso è stato quello di illustrare al personale come
l’incendio in ambienti chiusi o semiaperti è cambiato con il tempo, evidenziando quindi
quali nuovi rischi si presentano e si devono affrontare, e quali sono le nuove tecniche da
adottare per contrastarlo.
In questa settimana abbiamo cercato di dare un’infarinatura su tutte queste tematiche in modo da stimolare il personale a
proseguire poi con la formazione e con la sperimentazione delle tecniche di
intervento, per poi provarle in addestramento e stendere delle procedure
operative.
I temi principali che hanno caratterizzato la
settimana sono stati:
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Le
costruzioni sono cambiate: porte e finestre sono rinforzate e quindi il
fuoco difficilmente si crea aperture, nel contempo l’intervento di
spegnimento viene
ritardato per difficoltà di accesso costituite da porte blindate o vetri antisfondamento; gli arredi sono
aumentati in quantità e costruiti con materiali molto infiammabili. Quindi l’apertura
di questi ambienti dove il regime del fuoco è regolato dal comburente richiede tecniche
particolari, onde evitare fenomeni di flashover o backdraft, e quindi
bisogna saper leggere i segnali premonitori di questi eventi.
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Il vecchio
insegnamento che indicava prima di scovare il materiale che brucia e poi di
erogare l’acqua spesso va ribaltato in quanto dobbiamo, avanzando all’interno,
guardare sopra le nostre teste e raffreddare i gas di pirolisi presenti nei
fumi, prima di arrivare al focolaio. E' necessario evitare di venire
scavalcati dalle fiamme. In molti paesi europei da oltre quindici anni
stanno utilizzando il getto frazionato a brevi colpi intervallati.
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Far capire che i fumi
non sono semplicemente residui o sottoprodotti della combustione ma gas
infiammabili, tossici ed esplosivi e come tali vanno trattati e gestiti.
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L’importanza della
formazione e di un sistema di comando e controllo dell’intervento
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L’importanza del
corretto uso di tutti i DPI sperimentati con prove nella casa a fuoco.
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La conoscenza delle
attrezzature e dei mezzi per conoscere i loro limiti e saperli gestire sul
posto.
Da
tutti questi dati e dalle relazioni sugli ultimi incendi è stato constatato che
il tempo per avere un incendio generalizzato di un ambiente è passato, dai circa
20 min. di un tempo, ai circa 6 minuti. Questo lo abbiamo visto anche noi negli
ultimi incendi di appartamento a Trento: arrivati sul posto in circa 5 min. le
fiamme uscivano già dalle finestre. Questa velocità di sviluppo si nota anche
dai numerosi morti che quasi quotidianamente si hanno negli incendi di
appartamento.
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La riflessione che ne deriva è che sicuramente vanno riviste
alcune cose per la sicurezza dei cittadini, ( es. utilizzo di rilevatori in
modo da avvertire in tempo gli occupanti in caso d’incendio) tempi di intervento
più rapidi dei VVF in quanto i tempi di tragitto ritenuti validi un tempo ora
sono superati.

Il
corso organizzato dall’istruttore professionale Cr. Graiff Valentino e la
Scuola Antincendi di Trento, si è potuto svolgere ed ha avuto grande successo,
per la partecipazione convinta ed entusiasta dei docenti Arch. Lenzi Roberto
del Comando VVF. di Trento, P.I. Gnecchi Gianmario responsabile del Polo
didattico di Dalmine, Cs. Roncalli Luciano del Comando di Bergamo e dei C.S.
Luca Beltrami del Comando di Genova e del Vig. Zanatta Davide del Comando di
Vicenza distaccati al CERN di Ginevra come istruttori sui simulatori di
Flashover, nonché degli istruttori della Scuola Provinciale dei VVF Volontari di
Vilpiano BZ per le prove alla casa a fuoco.
Il
programma è stato articolato in modo da sviluppare tutti gli argomenti in
maniera che ci fosse una sequenza logica, ed una partecipazione intensa in
quanto le ore di lezione erano di otto ore piene giornaliere dal lunedì al
venerdì.
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Tutto il materiale didattico elaborato anche
durante le quattro edizioni del corso è stato organizzato in questa raccolta
ipertestuale ed è a disposizione per tutti quelli che vorranno crescere nella
formazione e magari diventare istruttori per trasferire alcune nozioni base che
vanno di fatto a stravolgere e rendere semplice quello che a volte è
difficoltoso e rischioso solo perché non lo si conosce.
Un
valore aggiunto a questo corso è stato il grande entusiasmo e la voglia di dare
di tutti i docenti oltre naturalmente alla grande preparazione e competenza.
Questo corso non è da considerare un corso di alta
specializzazione ma è un corso che ogni vigile del fuoco dovrebbe effettuare gia
al corso di base, in quanto gli incendi sono sempre stati spenti dagli operatori
di prima linea i quali molto spesso sono gli ultimi arrivati in servizio.
Chi
opera con le lance quindi deve essere uno dei vigili più preparati e formati in
quanto i risultati dipendono in gran parte da lui.
Ecco
che quindi vediamo che se cambia l’incendio devono cambiare anche la formazione,
le attrezzature e le tecniche per saperlo affrontare: il rischio maggiore è
rischiare senza saperlo.
Ringrazio tutti per
aver dato la possibilità ad un sogno di essere realizzato prima di andare in
pensione, Al Ministero degli Interni che ha dato l’autorizzazione agli
istruttori di venire a Trento, al Comando di Bergamo ed in particolare al
Funzionario Gnecchi che ha creduto in un vecchio Cr.
"La lotta contro il fuoco è sempre stata difficile e pericolosa, era
tuttavia in passato nella tattica da seguire e nell’uso dei mezzi di
spegnimento, più semplice che non oggi; attualmente invece il progresso
della tecnica e le esigenze sempre più numerose e sempre più complesse della
vita moderna hanno reso l’opera di spegnimento assai più difficile e
pericolosa, creando nuovi pericoli ed aggravando i precedenti. Per cui si
può affermare che anche in questo come in altri campi, se aumentano le
difficoltà tecniche presentate dall’incendio, bisogna contrapporre
un’adeguata evoluzione nei mezzi tecnici, nella formazione e nelle tecniche
per superarle".***
Ist. Prof. Cr. Valentino Graiff
***ALCUNE FRASI SCRITTE 25 ANNI FA QUANDO HO INIZIATO A PROPORRE UNA NUOVA
FORMAZIONE PER I VIGILI DEL FUOCO - E CHE OGGI SONO ANCORA ATTUALI E URGENTI
DA DIFFONDERE ED APPROFONDIRE INSIEME
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