MINISTERO DELL'INTERNO
DECRETO 4 MAGGIO 1998
(G.U. n.
104 del 7/5/1998)
DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE MODALITÁ DI
PRESENTAZIONE ED AL CONTENUTO DELLE DOMANDE PER L'AVVIO DEI PROCEDIMENTI DI
PREVENZIONE INCENDI, NONCHÉ ALL'UNIFORMITÁ DEI CONNESSI SERVIZI RESI DAI
COMANDI PROVINCIALI DEI VIGILI DEL FUOCO
IL
MINISTRO DELL'INTERNO
di concerto con
IL
MINISTRO PER LA FUNZIONE PUBBLICA
VISTA la legge 26 luglio 1965, n. 966;
VISTO il decreto del Ministro dell'interno 16
febbraio 1982, e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO il decreto del Presidente della
Repubblica 29 luglio 1982, n. 577;
VISTA la legge 7 dicembre 1984, n. 818,
VISTA la legge 5 marzo 1990, n. 46 ed il relativo
regolamento di esecuzione emanato con decreto del Presidente della Repubblica 6
dicembre 1991, n. 447;
VISTO il decreto del Ministro
dell'interno 30 aprile 1993;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica
12 gennaio l998,, n. 37, concernente il regolamento recante disciplina dei
procedimenti di prevenzione incendi;
RITENUTO di dover procedere, ai sensi
dell'articolo 1, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 12
gennaio 1998 n. 37, alla definizione delle modalità e dei contenuti delle
domande per l'avvio dei procedimenti di prevenzione incendi, nonché a stabilire
criteri uniformi per lo svolgimento dei connessi servizi resi dai Comandi
provinciali dei vigili del fuoco, al fine di garantire l'uniformità delle
procedure, nonché la trasparenza e speditezza dell'attività amministrativa;
SENTITO il Comitato centrale tecnico scientifico
per la prevenzione incendi di cui all'articolo 10 del citato decreto del
Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577;
DECRETA:
Art. 1
(Domanda
di parere di conformità sui progetti)
1. La domanda di parere di conformità sui progetti,
di cui all'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio
1998 n. 37, è redatta in duplice copia, di cui una in bollo, e va presentata al
Comando provinciale dei vigili del fuoco competente per territorio. La domanda
deve contenere:
a) generalità e domicilio del richiedente o, nel
caso di ente o società, del suo legale rappresentante;
b) la specificazione dell'attività principale e
delle eventuali attività secondarie, elencate nella tabella allegata al decreto
del Ministro dell'interno 16 febbraio 1982 e successive modifiche ed
integrazioni, interessate dal progetto;
c) ubicazione prevista per la realizzazione delle
opere.
2. Alla domanda sono allegati:
a) documentazione tecnico progettuale, in duplice
copia, a firma di tecnico abilitato conforme a quanto specificato nell'allegato
1 al presente decreto;
b) attestato del versamento effettuato a mezzo di
conto corrente postale a favore della Tesoreria provinciale dello Stato, ai
sensi della legge 26 luglio 1965, n. 966.
Art. 2
(Domanda
di sopralluogo ai fini del rilascio del certificato di prevenzione incendi)
2. La domanda di sopralluogo finalizzata al rilascio
di certificato di prevenzione incendi di cui all'articolo 3, comma 1, del
decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37, è redatta in
duplice copia, di cui una in bollo, e va presentata al Comando provinciale dei
vigili del fuoco competente per territorio. La domanda deve contenere:
a) generalità e domicilio del richiedente o, nel
caso di ente o società, del suo legale rappresentante;
b) specificazione dell'attività principale e delle
eventuali attività secondarie, elencate nell'allegato al decreto del Ministro
dell'interno 16 febbraio 1982, e successive modifiche ed integrazioni, per le
quali si chiede il rilascio del certificato di prevenzione incendi, nonché la
loro ubicazione;
c) estremi di approvazione del progetto da parte del
Comando provinciale vigili del fuoco.
3. Alla domanda sono allegati:
a) copia del parere rilasciato dai Comando
provinciale dei vigili del fuoco sul progetto;
b) dichiarazioni e certificazioni, secondo quanto
specificato nell'allegato 2 al presente decreto, atte a comprovare che le
strutture, gli impianti, le attrezzature e le opere di finitura sono stati
realizzati, installati o posti in opera in conformità alla vigente normativa in
materia di sicurezza antincendio;
c) attestato del versamento effettuato a mezzo di
conto corrente postale a favore della Tesoreria provinciale dello Stato, ai
sensi della legge 26 luglio 1965, n. 966.
Art. 3
(Dichiarazione
di inizio attività)
1. La dichiarazione prevista dall'articolo 3, comma
5, del decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37, è
redatta in duplice copia, di cui una in bollo, secondo il modello riportato in
allegato 3 del presente decreto e va presentata al Comando provinciale dei
vigili del fuoco competente per territorio.
2. La suddetta dichiarazione va resa come atto
notorio o dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, secondo le forme di
legge.
Art. 4
(Domanda
di rinnovo del certificato di prevenzione incendi)
2. La domanda di rinnovo del certificato di
prevenzione incendi, di cui all'articolo 4 del decreto del Presidente della
Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37, è redatta in duplice copia, di cui una in
bollo, e va presentata al Comando provinciale dei vigili del fuoco competente
per territorio. La domanda deve contenere:
a) generalità e domicilio del richiedente o, nel
caso di società, del suo legale rappresentante;
b) specificazione dell'attività principale e delle
eventuali attività secondarie, elencate nell'allegato al decreto del Ministro
dell'interno 16 febbraio 1982, e successive modifiche ed integrazioni, per le
quali si chiede il rinnovo del certificato.
3. Alla domanda sono allegati:
a) copia del certificato di prevenzioni incendi in
scadenza;
b) dichiarazione del responsabile dell'attività,
redatta secondo il modello riportato in allegato 4 al presente decreto e resa,
secondo le forme di legge, come atto notorio o dichiarazione sostitutiva
dell'atto di notorietà;
c) perizia giurata attestante l'efficienza dei
dispositivi, dei sistemi e degli impianti finalizzati alla protezione attiva
antincendi, con esclusione delle attrezzature mobili di estinzione, resa da
professionista abilitato ed iscritto negli elenchi del Ministero dell'interno,
ai sensi della legge 7 dicembre 1984, n. 818, Tale perizia è redatta secondo il
modello riportato in allegato 5 del presente decreto;
d) attestato del versamento effettuato a mezzo di
conto corrente postale a favore della Tesoreria provinciale dello Stato, ai
sensi della legge 26 luglio 1965, n. 966.
Art 5
(Domanda
di deroga)
2. La domanda di deroga all'osservanza della vigente
normativa antincendi, di cui all'articolo 6 del decreto del Presidente della
Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37, è redatta in triplice copia, di cui una in
bollo e va indirizzata all'Ispettorato interregionale o regionale dei vigili
del fuoco, tramite il Comando provinciale dei vigili del fuoco competente per
territorio. La domanda deve contenere:
a) generalità e domicilio del richiedente o, nel
caso di ente o società, del suo legale rappresentante;
b) specificazione dell'attività principale e delle
eventuali attività secondarie, elencate nell'allegato al decreto del Ministro
dell'interno 16 febbraio 1982, e successive modifiche ed integrazioni, oggetto
della domanda di deroga;
c) disposizioni normative alle quali si chiede di
derogare;
d) specificazione delle caratteristiche
dell'attività o dei vincoli esistenti che comportano l'impossibilità di
ottemperare alle disposizioni di cui alla lettera c).
3. Alla domanda sono allegati:
a) documentazione tecnica, in triplice copia, a firma
di tecnico abilitato, contenente quanto previsto dall'allegato 1 al presente
decreto ed integrata da una valutazione sul rischio aggiuntivo conseguente alla
mancata osservanza delle disposizioni cui si intende derogare e dalle misure
tecniche che si ritengono idonee a compensare il rischio aggiuntivo
b) attestato del versamento effettuato a mezzo di
conto corrente postale a favore della Tesoreria provinciale dello Stato, ai
sensi della legge 26 luglio 1965, n. 966.
Art. 6
(Adempimenti
dei Comandi provinciali dei vigili del fuoco)
1. Il Comando riporta su tutte le copie delle
domande, di cui ai precedenti articoli, la data di presentazione e il numero di
protocollo, restituendo all'interessato la copia prodotta in carta semplice.
2. La copia in bollo della dichiarazione di cui al
precedente articolo contenente la data di presentazione della medesima ed il
numero di protocollo dell'ufficio, è restituita all'interessato munita del
visto di ricezione del Comando, quale autorizzazione provvisoria ai sensi
dell'articolo 3, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio
1998, n. 37.
3. Il Comando provvede a comunicare al richiedente
il responsabile del procedimento, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241.
4. Il parere di conformità sui progetti e le autorizzazioni
in d eroga sono trasmessi agli interessati corredati da una copia della
documentazione grafica illustrativa presentata, munita degli estremi
identificativi del parere o dell'autorizzazione.
5. Il Comando provvede a! rinnovo del certificato di
prevenzione incendi, di cui all'articolo 4, sulla base della documentazione
prodotta in allegato alla domanda, senza effettuare sopralluogo di verifica.
Art. 7
(Uniformità
della durata dei servizi di prevenzione incendi resi dai Comandi provinciali vigili
del fuoco)
1. La durata dei servizi di prevenzione incendi resi
dai Comandi provinciali dei vigili del fuoco, al fine di stabilire l'importo
dei corrispettivi di cui all'articolo 6 della legge 26 luglio 1965, n. 966, e
successive modifiche ed integrazioni, è riportata nella tabella di cui
all'allegato 6 al presente decreto, tenuto conto del tipo di prestazione
richiesta, della tipologia e della complessità dell'attività soggetta a
controllo.
2. Per le deroghe, la durata del servizio è
calcolata sulla base di quella prevista per i pareri di conformità del progetto
delle corrispondenti attività, maggiorata del cinquanta per cento.
3. Qualora la richiesta interessi più attività
singolarmente elencate nell'allegato al decreto del Ministro dell'interno 16
febbraio 1982, e successive modifiche ed integrazioni, la durata del servizio è
pari a quella complessivamente risultante dalla durata prevista per ogni
singola attività.
Art. 8
(Disposizioni
finali)
1. Qualora l'interessato intenda delegare altro
soggetto per i necessari rapporti con il Comando ne fa specifica indicazione,
nelle forme di legge, in calce alla domanda.
2. Il presente decreto entra in vigore nel medesimo
giorno di entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica 12
gennaio 1998, n. 37.
Il presente decreto sarà pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. E' fatto obbligo a chiunque
spetti di osservarlo e farlo osservare.
Roma, 4 maggio 1998
Il Ministro dell'interno
Napolitano
Il Ministro per la funzione pubblica
Bassanini
ALLEGATO
I
DOCUMENTAZIONE TECNICA ALLEGATA AL
PARERE DI CONFORMITÁ SUI PROGETTI
La documentazione
progettuale di prevenzione incendi attiene alle caratteristiche di sicurezza
antincendio dell'attività elencate nel decreto del Ministro dell'interno 16
febbraio 1982, e successive modifiche ed integrazioni, e consente di accertare
la loro rispondenza alle vigenti norme o, in mancanza, ai criteri generali di
prevenzione incendi e in particolare comprende:
scheda
informativa generale;
relazione
tecnica;
elaborati
grafici.
A ‑
DOCUMENTAZIONE RELATIVA AD ATTIVITÀ NON REGOLATE DA SPECIFICHE DISPOSIZIONI
ANTINCENDIO
A.1. Scheda informativa generale
La scheda informativa
generale comprende:
a) informazioni generali sull'attività principale e
sulle eventuali attività secondarie soggette a controllo di prevenzione
incendi;
b) indicazioni del tipo di intervento in progetto:
nuovo insediamento o modifica, ampliamento o ristrutturazione di attività
esistente.
A.2. Relazione tecnica
La relazione tecnica
evidenzia l'osservanza dei criteri generali di sicurezza antincendio, tramite
l'individuazione dei pericoli di incendio, la valutazione dei rischi connessi e
la descrizione delle misure di prevenzione e protezione antincendio da attuare
per ridurre i rischi.
A.2.1. - Individuazione dei pericoli di incendio
La prima parte della
relazione contiene l'indicazione di elementi che permettono di individuare i
pericoli presenti
nell'attività, quali ad esempio:
destinazione
d'uso (generale e particolare);
sostanze
pericolose e loro modalità di stoccaggio;
carico
di incendio nei vari compartimenti; impianti di processo;
lavorazioni;
macchine,
apparecchiature ed attrezzi;
movimentazioni
interne;
impianti
tecnologici di servizio;
aree
a rischio specifico.
A.2.2. - Descrizione delle condizioni ambientali
La seconda parte della
relazione contiene la descrizione delle condizioni ambientali. nelle quali i
pericoli sono inseriti, al fine di consentire la valutazione del rischio
connesso ai pericoli individuati, quali ad esempio:
condizioni
accessibilità e viabilità;
lay‑out
aziendale (distanziamenti, separazioni, isolamento);
caratteristiche
degli edifici (tipologia edilizia, geometria, volumetria, superfici, altezza,
piani interrati, articolazione planovolumetrica, compartimentazione, ecc.);
aerazione
(ventilazione);
affollamento
degli ambienti, con particolare riferimento alla presenza ai persone con
ridotte od impedite capacità motorie o sensoriali;
vie
di esodo.
A.2.3. Valutazione qualitativa del rischio
La terza parte della
relazione contiene la valutazione qualitativa del livello di rischio, l'indicazione
degli obiettivi di sicurezza assunti e l'indicazione delle azioni messe in atto
per perseguirli.
A.2.4 Compensazione del rischio incendio (strategia antincendio)
La quarta parte della
relazione tecnica contiene la descrizione dei provvedimenti da adottare nei
confronti dei pericoli, delle condizioni ambientali, e la descrizione delle
misure preventive e protettive assunte, con particolare riguardo al
comportamento al fuoco delle strutture e dei materiali ed ai presidi
antincendio, avendo riguardo alle norme tecniche di prodotto prese a
riferimento.
A.2.5 Gestione dell'emergenza
Nell'ultima parte della
relazione sono indicati, in via generale, gli elementi strategici della
pianificazione dell'emergenza che dimostrino la perseguibilità dell'obiettivo
della mitigazione del rischio residuo attraverso una efficiente organizzazione
e gestione aziendale.
A.3 Elaborati grafici
Gli elaborati grafici,
preferibilmente nei formati non superiori ad A2 e piegati in A4, comprendono:
a) planimetria generale in scala (da 1:2000 a
1:200), a seconda delle dimensioni dell'insediamento, dalle quali risultino:
l'ubicazione
delle attività;
le
condizioni di accessibilità all'area e di viabilità al contorno, gli accessi
pedonali e carrabili;
le
distanze di sicurezza esterne;
le
risorse idriche della zona (idranti esterni, pozzi, corsi d'acqua, acquedotti e
similari);
gli
impianti tecnologici esterni (cabine elettriche, elettrodotti, rete gas,
impianti di distribuzione gas tecnici);
l'ubicazione
degli organi di manovra degli impianti di protezione antincendio e dei blocchi
di emergenza degli impianti tecnologici;
quanto
altro ritenuto utile per una descrizione complessiva dell'attività ai hai antincendio,
del contesto territoriale in cui l'attività si inserisce ed ogni altro utile
riferimento per le squadre di soccorso in caso di intervento.
b) piante in scala da 1:50 a 1:200, a seconda della
dimensione dell'edificio o locale dell'attività, relative a ciascun piano,
recanti l'indicazione degli elementi caratterizzanti il rischio di incendio e
le misure di sicurezza riportate nella relazione tecnica:
la
destinazione d'uso ai fini antincendio di ogni locale con indicazione dei
macchinari ed impianti esistenti;
l'indicazione
delle uscite, con il verso di apertura delle porte, i corridoi, i vani scala,
gli ascensori;
le
attrezzature mobili di estinzione e gli impianti di protezione antincendio, se
previsti;
l'illuminazione
di sicurezza.
c) sezioni ed eventuali prospetti degli edifici in
scala adeguata, tavole relative ad impianti e macchinari di particolare
importanza ai fini della sicurezza antincendio.
B - DOCUMENTAZIONE RELATIVA AD ATTIVITÁ REGOLATE
DA SPECIFICHE DISPOSIZIONI ANTINCENDI
B.1. Scheda
informativa generale
La scheda informativa generale, per ogni
attività soggetta al controllo, indica
i medesimi elementi richiesti al punto A.1.
B.2. Relazione
tecnica
La relazione tecnica può limitarsi a dimostrare
l'osservanza delle specifiche disposizioni tecniche di prevenzione incendi.
B.3. Elaborati
grafici
Gli elaborati grafici comprendono i medesimi
elementi richiesti al punto A.3.
C - AMPLIAMENTI O MODIFICHE DI ATTIVITÁ ESISTENTI
Qualora il progetto riguardi un ampliamento, una
modifica o una ristrutturazione di una parte dell'attività, gli elaborati
relativi alla scheda informativa ed alla planimetria generale devono riguardare
l'intero complesso, mentre gli altri elaborati possono essere limitati alla
parte oggetto degli interventi stessi.
ALLEGATO II
DOCUMENTAZIONE TECNICA ALLEGATA
ALLE
DOMANDE DI SOPRALLUOGO
La documentazione tecnica è atta a comprovare la
conformità delle opere alla normativa vigente ed è riferita a:
a) strutture;
b) finiture;
c) impianti;
d) attrezzature e componenti di impianti con
specifica funzione ai fini della sicurezza antincendi, secondo quanto di seguito
specificato.
1 ‑ ELEMENTI STRUTTURALI PORTANTI E/O
SEPARANTI CLASSIFICATI AI FINI DELLA RESISTENZA AL FUOCO (CON ESCLUSIONE DELLE
PORTE E DEGLI ELEMENTI DI CHIUSURA)
2.1
La documentazione è
costituita da:
a) certificazione di resistenza al fuoco dell'elemento.
Poiché la valutazione della classe di resistenza al fuoco può essere di tipo
sperimentale, analitico o tabellare, la relativa certificazione è:
a
firma del direttore del laboratorio, per la valutazione di tipo sperimentale;
a
firma di professionista iscritto negli elenchi del Ministero dell'interno di
cui alla legge 7 dicembre 1984, n. 818, per la valutazione analitica;
a
firma di professionista, per la valutazione di tipo tabellare.
In tutti i casi in cui il metodo di verifica non
consenta di certificare anche i requisiti di resistenza (R), di tenuta (E) e di
isolamento (I) dell'elemento, è allegata una valutazione a firma di
professionista iscritto negli elenchi del ministero dell'interno di cui alla
legge 7 dicembre 1984, n. 818, relativa a tali requisiti;
b) dichiarazione di corrispondenza dell'elemento in
opera, compreso l'eventuale rivestimento protettivo, con quello certificato.
Tale dichiarazione è redatta:
da
qualsiasi professionista, quando il grado di resistenza al fuoco sia fornito da
tabella;
da
professionista iscritto negli elenchi del Ministero dell'interno di cui alla
legge 7 dicembre 1984, n. 818, negli altri casi.
Nel caso di elementi protetti con rivestimenti
(vernici intumescenti, intonaci o lastre), in mancanza di apposita procedura di
verifica della corretta posa in opera, il professionista potrà avvalersi di una
dichiarazione a firma dell'installatore che riporti le modalità utilizzate e
garantisca sulla loro corrispondenza con quelle fornite dal produttore! del
rivestimento (p.e. pulizia e sabbiatura del supporto, tipo e quantitativo di
protettivo, ciclo di applicazione, modalità di giunzione delle lastre, ecc.).
La dichiarazione di corrispondenza in questo caso
riguarda le caratteristiche strutturali dell'elemento e la sussistenza, nella
situazione reale, delle ipotesi di base adottate per la verifica (p.e.
condizioni di sollecitazione, di applicazione dei protettivi, di isolamento
termico delle facce non esposte all'incendio).
1.2 I
rapporti di prova e le relazioni di calcolo (in forma integrale o sintetica)
relativi agli elementi di cui al presente punto, acquisiti dal titolare in
allegato alle relative certificazioni, sono trattenuti dal titolare stesso e
tenuti a disposizione del Comando per eventuali controlli.
A tale scopo, per relazione sintetica si intende
un elaborato che descriva l'elemento, le ipotesi di base adottate per il
calcolo e ogni altro dato necessario e sufficiente per la eventuale
riproducibilità della verifica analitica.
2 ‑ MATERIALI CLASSIFICATI AI FINI DELLA
REAZIONE AL FUOCO E PORTE ED ALTRI ELEMENTI Dl CHIUSURA CLASSIFICATI AI FINI
DELLA RESISTENZA AL FUOCO
2.1 La documentazione è costituita da una
dichiarazione di corretta posa in opera a firma dell'installatore, da cui si
evincano tipologia, dati commerciali di identificazione e ubicazione dei
materiali o dei prodotti, e alla quale sono allegate le dichiarazioni di
conformità del materiale o del prodotto da parte del fornitore e le copie dell'omologazione
del prototipo prevista dalla vigente normativa.
2.2 I rapporti di prova relativi ai prodotti di
cui al presente punto, per i quali non sia prevista l'omologazione del
prototipo, acquisiti dal titolare in allegato alle relative certificazioni,
sono trattenuti dal titolare stesso, purché siano tenuti a disposizione del
Comando per eventuali controlli.
3 ‑ IMPIANTI
3.1 Impianti
rilevanti ai fini della sicurezza antincendi, ricadenti nel campo di applicazione
della legge n. 46 del 1990
a) Sono considerati rilevanti ai fini della
sicurezza antincendi gli impianti:
di
produzione, di trasporto, di distribuzione e di utilizzazione dell'energia
elettrica;
di
protezione contro le scariche atmosferiche;
di
trasporto e utilizzazione di gas allo stato liquido e aeriforme;
di
protezione antincendio.
b) La documentazione da allegare alla domanda di
sopralluogo è la dichiarazione di conformità prevista dall'articolo 9 della
legge n. 46 del 1990. Il progetto e gli allegati obbligatori sono tenuti a
disposizione per eventuali controlli. In tale dichiarazione è specificato anche
il rispetto degli obblighi previsti dal decreto del Presidente della Repubblica
15 novembre 1996, n. 661, per quanto riguarda la marcatura CE di apparecchi a
gas e l'attestato di conformità dei dispositivi installati separatamente, e del
decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 626, per quanto riguarda la marcatura
CE delle apparecchiature elettriche.
3.2 Impianti
di protezione antincendio e di protezione contro le scariche atmosferiche non
ricadenti nel campo di applicazione della legge n. 46 del 1990.
a) Sono impianti di protezione antincendio gli
impianti:
- per l'estinzione degli incendi;
- per l'evacuazione del fumo e del
calore;
- di rivelazione e segnalazione
d'incendio.
b) La documentazione è costituita da una
dichiarazione di corretta installazione e funzionamento da parte
dell'installatore, corredata di progetto, riferito alle eventuali norme di
prodotto e/o agli eventuali requisiti prestazionali previsti da disposizioni
vigenti o da prescrizioni del Comando provinciale VV.F., a firma di
professionista. In assenza di tale progetto, dovrà essere presentata una
certificazione (completa di documentazione tecnica illustrativa) a firma di
professionista iscritto negli elenchi di cui alla legge n. 818 del 1984
relativa agli stessi aspetti.
3.3 Impianti
di utilizzazione, trasporto e distribuzione di fluidi infiammabili, combustibili
o comburenti non ricadenti nel campo di applicazione della legge n. 46 del
1990.
La documentazione è costituita dalla
dichiarazione di conformità a firma dell'installatore ed è corredata da uno
specifico progetto e da eventuali allegati obbligatori. Nella dichiarazione è
specificato, se pertinente, anche il rispetto degli obblighi previsti dal
decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 1996, n. 661, per quanto
riguarda la marcatura CE di apparecchi a gas e l'attestato di conformità dei
dispositivi installati separatamente.
4 ‑ ATTREZZATURE E COMPONENTI DI IMPIANTI
CON SPECIFICA FUNZIONE AI FINI DELLA SICUREZZA ANTINCENDIO
La documentazione è costituita da una
dichiarazione di corretta installazione a firma dell'installatore, alla quale è
allegata la documentazione attestante la conformità del prodotto al prototipo
approvato, certificato o omologato dal Ministero dell'interno e la documentazione
attestante la conformità del prodotto alla norma tecnica di riferimento.
ALLEGATO III
FAC‑SIMILE DI DICHIARAZIONE
PER DARE INIZIO ALL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITÀ
ai sensi
dell'articolo 3, comma 5,
del decreto
del presidente della repubblica 12 gennaio 1998, n. 37.
Al Comando provinciale dei vigili del fuoco di ………………….
Il sottoscritto …………<cognome>………<nome>……. con domicilio in
………….<via/piazza, n. civico, comune>…………, numero di telefono <…..>,
titolare dell'attività <………… > sita in …………..<via/piazza, n. civico,
comune>…………………, soggetta ai controlli dei vigili del fuoco ai sensi del
decreto del Ministro dell'interno 16 febbraio 1982, nella sua qualità di
…………<amministratore/proprietario/ ecc>…… della …………..<ragione
sociale>……………..
PREMESSO CHE
a) in data <……..> è stato richiesto a
codesto Comando l'accertamento
sopralluogo per il rilascio del certificato di prevenzione incendi,
secondo le vigenti procedure, per l'attività < ……. > sita in …..<via /
piazza, n. civico, comune>……. individuata al numero <…..> del decreto
del Ministro dell'interno 16 febbraio 1982 e comprendente anche le attività di
cui ai numeri <…..> del decreto medesimo;
b) alla citata istanza sono state allegate le
dichiarazioni e certificazioni di conformità dei lavori eseguiti al progetto
approvato da codesto Comando in data <……> con nota prot. <…..>
DICHIARA
ai sensi
dell'articolo 3, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 12
gennaio 1998, n. 37, al fine di dare inizio all'esercizio dell'attività
medesima in attesa dell'accertamento‑sopralluogo da parte di codesto
Comando, che l'attività di cui in premessa, è stata realizzata nel rispetto
delle prescrizioni vigenti in materia di sicurezza antincendio. ,
Il sottoscritto dichiara,
altresì, di essere a conoscenza degli obblighi di cui all'articolo 5 del
decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37, alla cui
osservanza darà corso con la messa in esercizio dell'attività.
Il titolare
……………………………………….
ALLEGATO IV
FAC‑SIMILE
DI DICHIARAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA DI RINNOVO DEL CERTIFICATO DI
PREVENZIONE INCENDI
Al Comando provinciale dei vigili del fuoco di ………………….
Il sottoscritto <cognome> <nome> con
domicilio in <via/piazza, n. civico, comune>, numero di telefono < >, titolare dell'attività < > sita in via/piazza, n. civico, comune>,
soggetta ai controlli dei vigili del fuoco ai sensi del decreto del Ministro
dell'interno 16 febbraio 1982, nella sua qualità di <amministratore/proprietario/ecc.>
della <ragione sociale>
PREMESSO CHE
in data < >
è stato rilasciato da codesto Comando, a seguito di accertamento sopralluogo,
il certificato di prevenzione incendi prot. n. <……>, con scadenza il
<….> per l'attività <…….>
sita in ……………<via/piazza, n. civico, comune>……… individuata al numero
<…….> del decreto del Ministro dell'interno 16 febbraio 1982 e
comprendente anche le attività di cui ai numeri <…….> del decreto
medesimo;
DICHIARA
ai sensi e per le finalità di cui all'articolo 4
del decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37, al fine
dell'ottenimento del rinnovo del certificato in premessa che la situazione
riscontrata da codesto Comando alla data di rilascio del citato certificato in
scadenza non è mutata. Il sottoscritto dichiara, altresì, l'osservanza degli
obblighi connessi con l'esercizio dell'attività, di cui all'articolo 5, commi 1
e 2, del decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37.
Il titolare
………………………………………..
ALLEGATO V
FAC‑SIMILE DI PERIZIA GIURATA
ATTESTANTE LA FUNZIONALITÁ E L'EFFICIENZA
DEGLI IMPIANTI DI PROTEZIONE ATTIVA ANTINCENDI.
Perizia sulla funzionalità ed efficienza degli
impianti di protezione antincendio a servizio dell'attività <... > sita in <via/piazza, n. civico,
comune>, soggetta ai controlli dei vigili del fuoco ai sensi del decreto del
Ministro dell'interno 16 febbraio 1982, in relazione alla quale è stato
rilasciato il certificato di prevenzione ‑incendi prot.
<..................> in data ....................
Il sottoscritto …..<titolo
professionale>….<cognome>…<nome>…. con domicilio in
<via/piazza, n. civico, Comune>, iscritto al <ordine/collegio
professionale> della provincia di < >
con numero < > ed inserito negli
elenchi del Ministero dell'interno di cui alla legge 7 dicembre 1984, n. 818,
con numero < >, a seguito
dell'incarico conferitogli dal titolare dell'attività in premessa, ha
effettuato in data < > un sopralluogo
tecnico presso l'indirizzo della medesima, per verificare la funzionalità e
l'efficienza dei seguenti impianti di protezione antincendio < >.
Visti i risultati dei controlli e delle verifiche
effettuati, il sottoscritto certifica che i predetti impianti sono efficienti e
perfettamente funzionanti.
La presente perizia è redatta esclusivamente al
fine del rinnovo del certificato di prevenzione incendi di cui in premessa.
Il professionista
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