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Alcune Informazioni sul Personale Volontario

a cura della Vigile del Fuoco Volontaria Maria Oggionni (Distaccamento di Treviglio) e del Vigile del Fuoco Volontario Francesco Di Quattro (Sede Centrale di Bergamo)

 

...una sirena! Chi sarà  mai ? ...eccoli, sono i Vigili del Fuoco con i loro automezzi rossi che anche oggi corrono e si adoperano per salvare qualcuno e portare  aiuto dove c’è bisogno. ...mi piacerebbe essere come loro!

Hai mai sognato di diventare un Vigile del Fuoco? Ecco come poter realizzare il tuo sogno.

 


Diventare Vigile del Fuoco Volontario.

I Vigili del Fuoco Volontari appartengono al Corpo Nazionale Vigili del Fuoco, il cui personale operativo è formato da:
-         Vigili permanenti
-         Vigili volontari 
-         Vigili ausiliari di leva.

Il Vigile Permanente è un dipendente civile dello Stato, e garantisce il soccorso ordinario in continuazione 24h su 24h.

Il Vigile Volontario è una persona che svolge una sua attività, abbandonata per il breve periodo richiesto dall’intervento di soccorso ordinario e quindi presta servizio in modo "discontinuo".

Il Vigile Ausiliario di leva è colui che svolge il suo servizio militare presso un Comando dei Vigili del Fuoco.

I Vigili Volontari si suddividono al loro interno in due gruppi che sono

I primi svolgeranno la loro attività principalmente presso i distaccamenti, mentre i vigili volontari presso il Comando faranno parte dei “Nuclei operativi volontari per il soccorso tecnico e la logistica di cui all’art.10 della legge 246/2000 e potranno inoltre essere richiamati  per periodi di 20 giorni e remunerati come personale dipendente.

Sia uomini che donne possono diventare Vigili del Fuoco Volontari, basta aver compiuto la maggiore età (18 anni) ed averne meno di 45, e non importa aver già assolto gli obblighi di leva.

 

Requisiti richiesti.

I vigili volontari a domanda sono reclutati fra coloro che ne facciano domanda e risultino in possesso dei seguenti requisiti:

  1. cittadinanza italiana;

  2. diploma di istruzione secondaria di primo grado;

  3. specializzazione professionale in uno dei mestieri attinenti al servizio d’istituto;

  4. patente di abilitazione alla guida di autoveicoli;

  5. idoneità psicofisica ed attitudinale da accertarsi, secondo i criteri stabiliti dalla tabella I, allegata al regolamento di cui al D.P.R. 362/2000, a cura dei competenti comandi provinciali, che possono avvalersi, a tali fini , anche alle strutture del Servizio sanitario nazionale;

  6. età non inferiore a diciotto e non superiore  a quarantacinque anni;

  7. residenza in un comune della provincia sede del comando per il quale si richiede l’iscrizione;

  8. godimento dei diritti politici;

  9. non essere stati destituiti, dispensati o licenziati dall’impiego presso una pubblica amministrazione;

  10. possesso del requisito delle qualità morali e di condotta, di cui all’articolo n. 36, sesto comma, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni;

  11. posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva.

Per poter  essere iscritti nei quadri del personale volontario e quindi ottenere il decreto di iscrizione (necessario allo svolgimento delle attività formative ed operative e per ottenere la  copertura assicurativa), l’interessato dovrà presentare domanda d’iscrizione  e produrre una serie di documentazioni al Comando Provinciale di appartenenza.

Documenti da produrre.

  • La domanda d’iscrizione da redigersi in carta legale, deve essere presentata personalmente al Comando Provinciale di appartenenza. La stessa deve indicare ed allegare il titolo di studio (in copia autenticata) e la  dichiarazione di impiego (in carta semplice fornito dal datore di lavoro). La firma  della domanda non deve essere autenticata, e deve essere apposta in calce, in presenza dell’impiegato incaricato della ricezione della domanda stessa. (Fac-simile 1: 21kB)

  • Una dichiarazione sostitutiva (deve indicare: generalità, luogo e data di nascita, residenza e posizione degli obblighi di legge) (Fac-simile 2: 20kB)

  • Visita Cardiologia – ECG; relazione del medico curante di sana e robusta costituzione fisica, che attesti l’assenza di sintomi che rivelino l’abituale abuso di bevande alcoliche o l’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope.

  • Fotocopia della patente di guida e del codice fiscale in entrambi i lati.

 

Alla presentazione della documentazione, il Comando Provinciale VV.F. informerà l’aspirante volontario sulla data, l’ora ed il luogo per la visita medica da sostenere, per accertare l'idoneità fisica del candidato.

Successivamente tutta la documentazione sarà inviata al Ministero di Competenza per gli accertamenti penali ed in fine sarà emanato un decreto di iscrizione al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

  

Formazione.

Una volta entrati a far parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sarà necessario sostenere un corso teorico/pratico di complessive 120 ore con conseguente esame finale, presso il Comando Provinciale, per diventare Vigile del Fuoco "operativo" a tutti gli effetti.

Coloro che sceglieranno di effettuare il servizio di Volontario presso il Comando di Bergamo dovranno assicurare una presenza minima di 5 ore mensili per esercitazioni ed essere disponibili ad essere richiamati in servizio in caso di gravi calamità o catastrofi per essere inviati nelle località colpite.

Coloro che invece sceglieranno di svolgere il servizio presso i distaccamenti volontari dovranno effettuare 5 ore mensili di esercitazioni, da svolgersi presso il Distaccamento stesso, e garantire la propria presenza in base alle esigenze del servizio di soccorso urgente.

Attualmente i distaccamenti volontari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in Italia, sono circa 200, distribuiti principalmente nelle regioni del nord con una componente di circa 4000 Vigili. (Non sono considerati il Trentino Alto Adige e la Valle d'Aosta, regioni autonome, dove la presenza di Vigili del Fuoco volontari è oltre le 15.000 unità). 

Per maggiori informazioni sui singoli distaccamenti volontari della provincia di Bergamo, si rimanda alle singole pagine del sito. Vai alla pagina distaccamenti

 

L'associazione Nazionale Vigili del Fuoco volontari.

L'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari è stata costituita il 10 Gennaio 1970, ed eretta a Ente Morale con DPR 18.12.72 n.1160; è aderente alla Federazione Mondiale delle Associazioni Vigili del Fuoco Volontari (FWVFA).

In Italia conta oltre 3.000 Vigili del Fuoco Volontari in servizio presso 200 distaccamenti volontari del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco distribuiti sull'intero territorio nazionale.

Considerata la varietà e vastità del campo su cui operano i Vigili del Fuoco Volontari, l'Associazione ha un ruolo organizzativo e unificatore di fondamentale importanza: sostiene ovunque ogni singolo vigile, rende efficace l'azione del volontariato, infruttuosa se isolata e non coordinata, costituisce una forte immagine di corpo: è la voce del Vigile del Fuoco Volontario. L'Associazione ha propri componenti nell'apposita commissione di studio istituita per la categoria dei Vigili del Fuoco Volontari presso il Ministero dell'Interno.

All'Associazione aderiscono i vigili volontari in servizio, o che lo sono stati in passato, e pubblica e distribuisce una rivista bimestrale. Si occupa anche di intrattenere relazioni con associazioni di volontariato simili nelle altre nazioni. L'Associazione rappresenta i suoi iscritti e persegue i suoi compiti, fra i quali non sono naturalmente compresi gli interventi di soccorso.

Questi vengono effettuati dai suoi associati in quanto operatori del CNVVF, che è l'ente responsabile del servizio. La legge attuale non prevede per la componente volontaria del Corpo Nazionale il diritto di essere interpellata per quanto la riguarda e per il servizio. La nostra Associazione è l'unico luogo dove la nostra voce può farsi sentire. Nessun altro ente o sindacato è autorizzato a rappresentarci.

L'Associazione è organizzata in Consiglio Nazionale, delegazioni Regionali, consigli Provinciali. Per la provincia di Bergamo il consiglio (aggiornato al Dicembre 2000) è così composto: 

Presidente:        Rolando Fagioli, Treviglio; 

 

Consiglieri: Luca Baldassarri, Lovere,
  Valerio Bordegari, Romano di Lombardia;
  Raffaello Chiodi, Gazzaniga;
  Ettore Premoli, Treviglio;

 

Revisori dei Conti: Learco Bani, Lovere
  Sandro Beretta, Romano di Lombardia

 

Segretario: Emilio Bombardieri, Gazzaniga

 

Principali Norme.

Il nuovo regolamento per il Personale volontario del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è contenuto nel Decreto del Presidente della Repubblica 2 novembre 2000, n. 362

II personale volontario non è vincolato da rapporto di impiego e le proprie prestazioni sono relative all'esecuzione del servizio di soccorso tecnico; è assicurato contro gli infortuni in servizio, compresi i periodi di addestramento e le infermità contratte per causa diretta ed immediata.

Nell'esercizio delle proprie funzioni i Vigili del Fuoco volontari sono agenti di Polizia Giudiziaria mentre il personale graduato è Ufficiale di P.G.; apposita norma, emanata con Legge 521/1988 regolamenta la competenza in materia disciplinare per il personale volontario del CNVVF.

Prima di poter svolgere il servizio di soccorso istituzionale il personale volontario deve effettuare un corso di addestramento dalla durata di 120 ore da effettuarsi presso le sedi del Corpo (cfr. Lettera Circolare Ministero Interno n. 27 del 18.10.1989 e la num. 396/15201 del 6 febbraio 1996).

In caso di svolgimento del servizio di soccorso istituzionale il personale volontario è richiamato in servizio per il relativo periodo di tempo. In tale caso i datori di lavoro hanno l’obbligo di lasciare disponibile il personale per lo svolgimento del servizio mantenendo comunque il posto di lavoro occupato (cfr. Art 14 legge 8.12.1970 n. 996 e circolare ministero interno n. 33/1975 e DPR 362/2000).

Il personale volontario è assicurato contro tutti gli infortuni in servizio e le infermità contratte per causa diretta ed immediata di servizio (art 15 legge 8.12.1970 n. 996)

 

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Compito dei Vigili del Fuoco, nel nostro paese, è di assicurare in modo diretto ed immediato a persone, animali e  cose un intervento di soccorso urgente in caso di pericolo.

In senso più ampio, devono provvedere agli interventi di soccorso tecnico urgente, e alla prevenzione, per la tutela della vita delle persone, degli animali e dell' ambiente in generale, e per la salvaguardia dei beni, contro i pericoli derivanti dagli incendi e da altre situazioni accidentali.

Il corpo è alle dipendenze del Ministero dell'Interno, ed è la prima e fondamentale forza della Protezione Civile italiana. E' costituito da: 

  • Dirigenti e Funzionari Tecnici (Ingegneri, Architetti, Geometri, Periti);

  • Personale esecutivo (Capi Reparto, Capi squadra, Vigili permanenti, Vigili Volontari, Vigili ausiliari di leva); 

  • Personale di supporto tecnico e amministrativo.

I servizi sono coordinati dalla Direzione Generale della Protezione Civile e dei Servizi Antincendio presso il Ministero dell'Interno, dagli Ispettorati Regionali e dai 104 Comandi Provinciali.

Ogni comando ha una struttura che comprende: una sede centrale (con mezzi e uffici amministrativi), distaccamenti permanenti sia cittadini che in provincia, e distaccamenti volontari senza personale dipendente.

Tra i compiti dei Comandi sono:

  • il soccorso tecnico urgente sul territorio nazionale h24 (gratuito); 

  • i servizi tecnici non di soccorso (svuotamento pozzi, uso di autogru, ecc) a pagamento;

  • i servizi tecnico-amministrativi nelle materie di competenza: prevenzione incendi: esame progetti sopralluoghi di controllo, verifiche ispettive rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI), formazione degli addetti antincendio aziendali, pareri tecnici, dichiarazioni di intervento a fini assicurativi o giudiziari

  • reclutamento di personale di leva; informazioni su concorsi e per l'accesso ai ruoli del C.N.VV.F.

 

 

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