Presentazione
Home Su Presentazione Piano dell'Opera

 

 

Argomenti

 

PRESENTAZIONE DEL TESTO

Prima che abbiate a dare inizio alla lettura di queste pagine mi si consentano alcune riflessioni. Questa pubblicazione non intende essere assolutamente una trattazione storica delle molteplici attività e vicende vissute dai Pompieri di Bergamo ma, semplicemente, si propone di illustrare il tracciato di un cammino evolutivo che ha visto il 13° Corpo protagonista di una progressiva crescita per giungere alla realtà che è oggi.

Il contenuto del testo vuole essere un contributo storico principalmente per il Corpo dei Pompieri, prima, e Vigili del Fuoco, poi, di Bergamo, e per quegli uomini che ne hanno fatto meritevolmente parte; secondariamente vuole essere pure un contributo alla storia locale di Bergamo in quanto il Corpo Pompieri Volontari di Bergamo era una componente del tessuto sociale della città sin dalla sua fondazione e prima della statalizzazione dello stesso. 

Tutto il lavoro svolto per la ricostruzione della storia dei Pompieri di Bergamo è stato iniziato un po' per gioco ed un po' per curiosità per via della passione che ho sempre coltivato per la storia locale. E quindi dopo oltre dieci anni di lavoro e di ricerca passati tra archivi, biblioteche, testi di vario genere e giornali, fotografie e disegni, ho avuto l'idea di realizzare un libro storico, il più possibile fedele ai fatti accaduti, su chi e come erano i pompieri orobici che ci hanno preceduto in questo mestiere, negli stessi luoghi o quasi che noi oggi vediamo e viviamo anche se ampiamente trasformati. 

Una profonda ed attenta lettura di tutti i documenti che ho potuto toccare con mano, tra i quali alcuni molto rari e preziosi, grazie alla disponibilità dei loro custodi o proprietari, mi hanno fatto conoscere alcuni aspetti del pompiere di una volta, che oggi sono quasi totalmente scomparsi. In primo luogo la passione con la quale portavano avanti questa loro missione; pompieri per scelta volontaria, attività svolta nel tempo libero che toglievano alle loro famiglie ed al loro riposo dopo il lavoro, pompieri non per imposizione di qualche autorità, ma solo per pura passione e dedizione verso il prossimo. 

Pompieri non per glorie economiche visto che quel poco che percepivano quasi quasi non bastava per mantenersi all'interno del Corpo, ma pompieri per la gioia di aiuto verso il prossimo meno fortunato. Altro aspetto della cosa, il cameratismo tra un componente ed un'altro del Corpo, amici dentro e fuori dal servizio, sicuri che in qualsiasi momento l'uno porgeva la mano all'altro in caso di bisogno. La dedizione verso i loro arnesi da lavoro, le cure che riservavano alle autopompe ed a tutti quegli attrezzi che potevano servire a salvare la loro vita o quella degli altri. Valori questi ed altri che ora mi sfuggono dalla memoria, valori che oggi si sono molto assottigliati fra i componenti del Corpi di tutta Italia, valori senza i quali è difficile vedere oggi la figura del vigile del fuoco con gli occhi di quando eravamo bambini. 

Quando da piccoli sognavamo anche noi di correre sul rosso camion dei pompieri ci immaginavamo dei super uomini pronti e capaci di fare tutto, quello che in realtà erano; anche se un po' sgrammaticata la simpatica figura del pompiere sapeva infondere sicurezza e risolvere ogni problema che gli venisse richiesto di eseguire. Oggi molti di noi sono riusciti a diventare il protagonista dei propri sogni, salendo su quel rosso camion che tanto aveva vissuto nella propria fantasia. Molte sono le cose che si credevano e molte quelle che invece con un po' di delusione non erano uguali a come si immaginavano, ma ognuno di noi si è trovato ad affrontare il lavoro scelto con passione e slancio senza le quali molte componenti che tengono in piedi i "pompieri" non potrebbero esistere, trasformando la grande nave che è il Corpo Nazionale dei vigili del fuoco in una zattera alla deriva. 

Poiché sono un po' disattento e a volte anche un poco confusionario, spero che perdonerete, cari lettori, quegli errori piccoli e grandi che potrete trovare all'interno del testo. Vi auguro, nella lettura, di rivivere con la Vostra fantasia quello che ho provato io con la mia, studiando e rovistando tra carte, disegni, fotografie testi più o meno antichi.

 

L'AUTORE, Andrea Urciuoli

Bergamo, Luglio 2000

 

RITORNA AL PIANO DELL'OPERA

 

 

 

Home Su Successiva


    info@vigilidelfuoco.bergamo.it 

Vigili del Fuoco di Bergamo
Via Codussi, 9 - 24100 - Bergamo
tel. 035-243040   fax 035-235036

Ris.800x600
Ultima modifica a cura del Polo Didattico
20/04/00 17.06

Sito segnalato da InItalia.net

Copyright © 1999-2000 

Tutti i diritti riservati

  Planet Service